Avv. Daniela Gattoni

Avv. Daniela Gattoni

Avvocato, nata a Pesaro il 20 agosto 1963. Iscritto all’Albo degli Avvocati di Pesaro dal 1992. Abilitata al patrocinio dinanzi alle magistrature superiori dal 2004. Autrice e componente della redazione. Cura, in particolare, la sezione famiglia di Ragionando_weblog - ISSN 2464-8833.

Author Archives: Avv. Daniela Gattoni

Il figlio maggiorenne divenuto autosufficiente deve restituire il denaro al genitore In nota a Cass. Civ., Sez. I, 13/02/2020, n. 3659

La decisione Cass. Civ., Sez. I, 13/02/2020, n. 3659 è destinata a fare storia. Sì, perchè, che un soggetto A sia tenuto a restituire il denaro ricevuto dal soggetto B quando non aveva diritto di incassarlo, è normale, è applicazione del generale principio di ripetizione dell’indebito ex art. 2033 cc; ma che il soggetto A sia il figlio… Read More »

Separazione, divorzio e atti traslativi: notaio sì, notaio no. La parola alle Sezioni Unite. In nota a Cass. Civ., Sez. I, 10/02/2020, n. 3089

Gli operatori nel settore sono a conoscenza della complessa querelle esistente intorno alla questione dei trasferimenti immobiliari che i coniugi possono concordare in sede di separazione o di divorzio per risolvere da un punto di vista economico la loro controversia. La questione è particolarmente delicata e controversa perchè esistono – almeno – due orientamenti giurisprudenziali: uno che consente… Read More »

L’assegno divorzile e la sua funzione tripartita Cass. Civ., Sez. VI, ordinanza 30/10/2019, n. 27771

CASS. CIV., SEZ. VI, ORDINANZA 30/10/2019, N. 27771 L’assegno divorzile, ed in particolare la sua natura, continua ad essere questione sottoposta alla Corte di legittimità la quale, con la decisione che qui si segnala, coglie l’occasione per confermare il proprio recente orientamento sulla sua funzione tripartita: e cioè assistenziale ed in pari misura compensativa e perequativa. La questione… Read More »

Assegno divorzile: il mutamento dell’orientamento giurisprudenziale non giustifica la revisione dell’assegno, però….. In nota a Cass. Civ., Sez. I, 20/01/2020, n. 1119

Con la sentenza 20/01/2020, n. 1119, Sezione I della Suprema Corte, decidendo sulla domanda di revisione dell’assegno divorzile determinato anteriormente all’evoluzione giurisprudenziale recata da Sez. 1, 10 maggio 2017, n. 11504 e Sez. U, 11 luglio 2018, n. 18287 in ordine alla sua natura e funzione, ha affermato che tale mutamento dell’orientamento della S.C. non integra, ex se,… Read More »

Separazione: affidamento dei figli al padre se offre maggiore garanzia di stabilità In nota a Cass. Civ., Sez. I, 20/11/2019, n. 30191

«… in tema di affidamento dei figli minori, è orientamento consolidato di questa Corte che il giudizio prognostico che il giudice, nell’esclusivo interesse morale e materiale della prole, deve operare circa le capacità dei genitori di crescere ed educare il figlio nella nuova situazione determinata dalla disgregazione dell’unione, va formulato tenendo conto, in base ad elementi concreti, del… Read More »

Delibazione della sentenza ecclesiastica di annullamento del matrimonio: irrilevante il tipo di convivenza Cass. Civ., Sez. VI, 26/11/2019, n. 30900

La sentenza di annullamento, o meglio di dichiarazione di nullità del matrimonio, per acquistare efficacia giuridica all’interno del nostro ordinamento deve essere, su istanza della parte interessata, delibata dal giudice italiano. Il giudice competente a farlo è la Corte d’appello del distretto nell’ambito del quale si trova il Comune ove è stato celebrato e di seguito trascritto il… Read More »

«Tu mi hai tradito» «Sì, ma il nostro matrimonio era già in crisi» : la prova e la controprova dell’infedeltà. In nota a Cass. Civ., Sez. VI, 30/10/2019, n. 27777

«La parte che faccia valere la violazione dell’obbligo di fedeltà da parte dell’altro coniuge è tenuta a provare la relativa condotta ed il nesso causale con l’intollerabilità della prosecuzione della convivenza, mentre incombe a chi eccepisce l’inefficacia dei fatti posti a fondamento della domanda, e quindi l’inidoneità dell’infedeltà a rendere intollerabile la convivenza, l’onere di provare le circostanze… Read More »

Il mantenimento per i figli deve essere proporzionale al reddito di entrambi i genitori: sembra scontato, ma non lo è. In nota a Cass. Civ., Sez. I, 5/4 -18/07/2019, n. 19455

«A seguito della separazione dei coniugi o dei conviventi more uxorio, nel quantificare l’ammontare del contributo dovuto dal genitore non collocatario per il mantenimento del figlio, deve osservarsi il principio di proporzionalità, che richiede una valutazione comparata dei redditi di entrambi i genitori, oltre all’apprezzamento delle esigenze attuali del figlio e del tenore di vita da lui goduto»… Read More »

Separazione consensuale: il terzo chiede ed ottiene la revocatoria degli atti dispositivi patrimoniali In nota a Cass. Civ., Sez. III, 04/07/2019, n. 17908

Un caso particolare ma tutt’altro che infrequente: in sede di separazione consensuale, il marito, oltre ad obbligarsi al pagamento dell’assegno di mantenimento in favore del figlio, trasferisce alla moglie la propria quota di comproprietà della casa familiare, le riconosce i risparmi accumulati sul conto corrente anche se cointestato, e si obbliga al pagamento in suo favore di una… Read More »

Il giudice non può prescrivere il percorso terapeutico, neppure sotto forma di invito

Si è già affrontato questo delicato problema con l’articolo del 06/10/2015 cui si rimanda. Ma la Corte di Cassazione con la decisione Cass. Civ., Sez. I, 05/07/2019, n. 18222 che qui si segnala, torna a parlarne ribadendo il seguente importante principio: «questa Corte ha già statuito che, in tema di affidamento dei figli minori, la prescrizione ai genitori… Read More »