Demansionamento: verifica della modifica quantitativa e qualitativa. La parola alla Cassazione Nota a Cass. Civ., Sez. Lav., ordinanza 09/09/2019, n. 22488

Nella pronuncia che vi abbiamo segnalato il 10/10/2019 (Cass. Civ., Sez. Lav., ordinanza 09/09/2019, n. 22488,  la Cassazione ribadisce alcuni principi fondamentali in tema di demansionamento relativamente alla verifica della modifica quantitativa e/o qualitativa delle mansioni al fine della sussistenza o meno della dequalificazione professionale, nonché alla relativa prova. Analizzando proprio tale secondo profilo, gli ermellini chiariscono che… Leggi tutto »

La S.C. ribadisce che l’accordo sul diritto di visita è sottoposto alla valutazione del giudice Cass. Civ., Sez. VI, ordinanza 06/09/2019, n. 22411

CASS. CIV., SEZ. VI, ORDINANZA 06/09/2019, N. 22411 «In tema di separazione personale tra coniugi e di divorzio – ed anche con riferimento ai figli di genitori non coniugati – il criterio fondamentale cui devono ispirarsi i relativi provvedimenti è rappresentato dall’esclusivo interesse morale e materiale dei figli, con la conseguenza che il giudice non è vincolato alle… Leggi tutto »

L’avvocato risponde disciplinarmente se si sottrae all’obbligo di mantenimento C.N.F., 13/12/2018, n. 177

Un interessante precedente del Consiglio Nazionale Forense (C.N.F., 13/12/2018, n. 177), ribadisce in modo chiaro che l’avvocato può essere chiamato a rispondere disciplinarmente dei propri comportamenti, anche se questi ultimi pertengano alla sfera della vita privata e non a quella dell’attività professionale svolta. Così, nel caso di specie è stato rigettato il ricorso di un avvocato (condannato in… Leggi tutto »

Revocatoria fallimentare e prova della scientia decoctionis: notizie di stampa, bilanci, esecuzioni, ritardi A margine di C. App. Ancona, 01/08/2019, n. 1245

Un interessante precedente della Corte di Appello di Ancona (C. App. Ancona, 01/08/2019, n. 1245) si sofferma sulla prova della scientia decoctionis da parte del creditore convenuto in revocatoria fallimentare ai sensi dell’art. 67 L. Fall. Il caso e  i temi La società “X”, in A.S., conviene in giudizio la società “Y” per sentire revocare, ex art. 67… Leggi tutto »

Improcedibilità per mancato deposito di copia autentica del provvedimento impugnato: la S.C. conferma il proprio orientamento Cass. Civ., Sez. I, ordinanza 09/10/2019, n. 25391

CASS. CIV., SEZ. I, ORDINANZA 09/10/2019, N. 25391 «Il deposito in cancelleria, nel termine di venti giorni dall’ultima notificazione, di copia analogica della decisione impugnata – redatta in formato elettronico e sottoscritta digitalmente, e necessariamente inserita nel fascicolo informatico -, priva di attestazione di conformità del difensore ex art. 16 bis, comma 9 bis, del di. n. 179… Leggi tutto »

La Suprema Corte ribadisce la nozione di demansionamento e il relativo onere probatorio Cass. Civ., Sez. Lav., ordinanza 09/09/2019, n. 22488

CASS. CIV., SEZ. LAV., ORDINANZA 09/09/2019, N. 22488 «Ove il lavoratore alleghi un demansionamento riconducibile ad un inesatto adempimento dell’obbligo che grava sul datore di lavoro ai sensi dell’art. 2103 cod.civ., è su quest’ultimo che incombe l’onere di provare l’esatto adempimento del suo obbligo attraverso la prova della mancanza in concreto del demansionamento, ovvero attraverso la prova che… Leggi tutto »

L’assegno divorzile non può essere quantificato tout court in una percentuale dei redditi dell’obbligato Cass. Civ., Sez. I, 09/08/2019, n. 21234

CASS. CIV., SEZ. I, 09/08/2019, N. 21234 «L’imprescindibile finalità assistenziale dell’assegno divorzile, con la quale può concorrere, in determinati casi, quella compensativa. È sufficiente al tal fine constatare che in tutti i casi in cui l’assegno non sia riconosciuto, non ricorrendo in concreto le condizioni per valorizzare la ricordata funzione compensativa. è perché il coniuge richiedente, evidentemente, si… Leggi tutto »

Inammissibile l’appello che non “dialoga” con la sentenza di primo grado Cass. Civ., Sez. I, ordinanza 02/10/2019, n. 24585

CASS. CIV., SEZ. I, ORDINANZA 02/10/2019, N. 24585 «Le doglianze mosse avverso la sentenza oggetto di appello, devono “dialogare” con quest’ultima, ponendosi in rapporto di diretta pertinenza rispetto alle soluzioni accolte dal primo giudice e confrontandosi in modo conferente con il contenuto delle stesse. Mancando tale caratteristica, il gravame va dichiarato inammissibile» (Massima non ufficiale) FATTI DI CAUSA… Leggi tutto »

Giudizio di merito post opposizione agli atti esecutivi: la tardiva iscrizione a ruolo non determina l’improcedibilità Cass. Civ., Sez. III, 30/09/2019, n. 24224

CASS. CIV., SEZ. III, 30/09/2019, N. 24224 «Il termine per la costituzione in giudizio della parte che intenda introdurre la fase di merito dell’opposizione agli atti esecutivi è di dieci giorni dalla prima notificazione, e non di cinque. Nel caso di intempestiva iscrizione a ruolo della causa di opposizione agli atti esecutivi, il giudizio non è improcedibile, ma… Leggi tutto »

Tribunale di Roma: incidenza delle rinunce lavorative del coniuge sulla quantificazione dell’assegno divorzile e classificazione delle spese per i figli Trib. Roma, Sez. I, 11/06/2019, n. 12255

TRIB. ROMA, SEZ. I, 11/06/2019, N. 12255 «La quantificazione dell’assegno divorzile a favore della moglie deve tenere in adeguata considerazione il fatto che quest’ultima, pur dotata di competenze professionali specifiche (e, nella specie, in età tale al momento del divorzio, da non consentire un pronto ed adeguato reinserimento lavorativo), nel corso del matrimonio si sia occupata esclusivamente della… Leggi tutto »