Indennità di licenziamento: la Corte Costituzionale sui criteri di determinazione Nota a Corte Cost., 08/11/2018, n. 194

«È costituzionalmente illegittimo l’art. 3, comma 1, d.lgs. 4 marzo 2015, n. 23 (Disposizioni in materia di contratto di lavoro a tempo indeterminato a tutele crescenti, in attuazione della l. 10 dicembre 2014, n. 183) – sia nel testo originario sia nel testo modificato dall’art. 3, comma 1, d.l. 12 luglio 2018, n. 87 (Disposizioni urgenti per la… Leggi tutto »

Share

L’ordinanza presidenziale in sede di divorzio

Siamo già abituati al fatto che in sede di divorzio alcuni, molti, Tribunali e relativi Presidenti, dovendo emettere i provvedimenti temporanei e urgenti in sede presidenziale ex art. 708 cpc, si limitano a confermare quanto già stabilito in sede di separazione. Perchè? Una risposta viene data da un recente provvedimento emesso dalla Corte d’appello de L’Aquila (04/10/2018) la… Leggi tutto »

Share

Indetto concorso per n. 330 magistrati ordinari

Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, 4^ Serie  Speciale, Concorsi ed esami, del 16/11/2018, n.91, il concorso indetto per n. 330 posti per magistrato ordinario. La scadenza per l’inoltro delle domande è il 16/12/2018. Ai sensi dell’art. 2 i requisiti per l’ammissione al concorso sono che l’aspirante: «a. sia cittadino italiano; b. abbia l’esercizio dei diritti civili; c. sia di… Leggi tutto »

Share

Perchè ci sia transazione tra lavoratore e datore è necessario che l’accordo preveda lo scambio di reciproche concessioni Cass. Civ., Sez. Lavoro, ordinanza 07/11/2018, n. 23620

«Per poter qualificare come atto di transazione l’accordo tra lavoratore e datore è necessario che contenga lo scambio di reciproche concessioni, sicché, ove manchi l’elemento dell’”aliquid datum, aliquid retentum”, essenziale ad integrare lo schema della transazione, questa non è configurabile (nella specie, la lavoratrice a seguito della sua rinuncia a qualsiasi ulteriore pretesa derivante dal pregresso rapporto di… Leggi tutto »

Share

Difficoltà economica nel versare il mantenimento per i figli: per la Cassazione è sempre reato salvo un’impossibilità assoluta In nota a Cass. Pen., Sez. VI, 06/11/2018, n. 50085

Il mancato pagamento dell’assegno di mantenimento, da parte dell’obbligato, previsto in sede di separazione o di divorzio, è stato oggetto di diversi interventi legislativi. Precisamente, l’art. 12 sexies della L. 01/12/1970, n. 898 e succ. mod., prevedeva che: «al coniuge che si sottrae all’obbligo di corresponsione dell’assegno dovuto a norma degli articoli 5 e 6 della presente legge… Leggi tutto »

Share

Foglio di P.C.: non è propriamente un “atto (endo)processuale”. Ammissibile il deposito cartaceo

Il foglio di precisazione delle conclusioni (cosiddetto foglio di p.c.) è o non è un atto processuale, in specie endo-procedimentale? E, in tal caso, il deposito dello stesso è o non è soggetto all’obbligatorietà del deposito telematico? Il Giudice di Milano, Dr. L. Buffone, ha chiarito un concetto che per nelle menti di tanti operatori del diritto era… Leggi tutto »

Share

E’ di competenza del giudice del domicilio del debitore la controversia sul compenso professionale che non sia stato determinato all’atto del conferimento dell’incarico Cass. Civ., II, 24/10/2018, n. 26985

  «L’obbligazione avente ad oggetto il pagamento, in favore di un avvocato, del compenso professionale che non sia stato determinato all’atto del conferimento dell’incarico va adempiuta al domicilio del debitore, ai sensi dell’art. 1182, comma 4, c.c., trattandosi di credito non liquido, poiché il titolo non determina né il suo ammontare né stabilisce criteri determinativi non discrezionali». A… Leggi tutto »

Share

La decisione della Consulta sul ‘caso Cappato’

Come noto la Corte Costituzionale ha affrontato la questione del c.d. ‘Caso Cappato‘ ossia la questione della legittimità costituzionale dell’art. 580 cp alla luce dell’aiuto al suicidio della persona nota come ‘DJ Fabo’, da parte del politico Marco Cappato. La Consulta, all’esito della camera di consiglio del 24/10/2018, ha emesso il seguente comunicato stampa: «Nella camera di consiglio… Leggi tutto »

Share

La notifica irrituale a mezzo PEC non è necessariamente nulla se ha prodotto il suo scopo Cass. Civ., SS UU, 28/09/2018, n. 23620

La notifica in proprio a mezzo Pec di atti civili, amministrativi e stragiudiziali è consentita agli avvocati in base al combinato disposto degli artt. 1 e 3-bis L. 53/1994. Tale secondo articolo prevede infatti che nella notificazione con modalità telematica «il messaggio deve indicare nell’oggetto la dizione: «notificazione ai sensi della legge n. 53 del 1994» e che… Leggi tutto »

Share