Geografia giudiziaria e nuovo odinamento del CSM. Il Ministro Orlando insedia la commissione Ci attende un nuovo intervento sul C.P.C.?

By | 07/09/2015


Il 2 settembre scorso il sito del Ministero della Giustizia ha reso noto che il Ministro Orlando, con proprio decreto del 12/08/2015, ha insediato presso il Ministero stesso due nuove commissioni di notevole rilievo.

La commissione per la riforma dell’ordinamento giudiziario

La prima delle due commissioni si occuperà, quantomeno stando alla sua denominazione (risulta testualmente incaricata, appunto,  di «predisporre uno schema di progetto di riforma dell’ordinamento giudiziario»; v. art. 1 D.M. cit.) di ordinamento giudiziario e sarà presieduta da Michele Vietti.

A dispetto degli incarichi nominalmente attribuiti, emerge tuttavia dalla lettura del D.M. 12/08/2015 che il primo obiettivo assegnato all’organismo in questione è quello di progettare lo

«sviluppo del processo di revisione della geografia giudiziaria, attraverso una riorganizzazione della distribuzione sul territorio delle corti di appello e delle procure generali presso le corti di appello, dei tribunali ordinari e delle procure della Repubblica ed una collegata promozione del valore della specializzazione nella ripartizione delle competenze».

Si tratta, come è agevole rilevare, di un argomento che ha molto più a che spartire con il tema della riforma del processo civile (sub specie riassetto territoriale e riformulazione delle competenze) che non con l’ordinamento giudiziario, quantomeno inteso in senso stretto.

Di quest’ultimo aspetto, peraltro, la commissione dovrà davvero occuparsi sotto un quintuplice profilo riformatore,concernente, rispettivamente:

  • l’«accesso alla magistratura»;
  • il «sistema degli illeciti disciplinari e delle incompatibilità dei magistrati»;
  • il «sistema delle valutazioni di professionalità e di conferimento degli incarichi»;
  • la «mobilità e ai trasferimenti di sede e di funzione dei magistrati»;
  • l’«organizzazione degli uffici del pubblico ministero».

Sono aspetti alquanto delicati, in ordine ai quali si profilano sicuramente all’orizzonte attriti “di sistema” non certo agevoli da trattare.

Occorre, dunque, augurarsi che sul tavolo delle inevitabili trattative che ne conseguiranno, non finisca pure l’ennesima riforma parziale del processo civile (magari sotto forma di abolizione del sistema delle impugnazioni – prima tra tutte l’appello –  argomento caro al presidente Vietti), contropartita liquida ed esigibile, oltre che buona per tutte le stagioni, come gli operatori “pratici” hanno purtroppo spesso sperimentato, specie in tempi recenti.

Il buon senso tende a far pensare che non sarà così, ma il fatto che il primo obiettivo della neo istituita commissione abbia carattere marcatamente processuale lascia ampi margini per interpretazioni diverse.

La commissione per la riforma del CSM

La seconda delle due commissioni istituite dal Ministro Orlando è presieduta da Luigi Scotti e, ex art. 2 D.M. cit., ha il compito di

«predisporre uno schema di progetto di riforma della disciplina legale in materia di costituzione e funzionamento del Consiglio Superiore della Magistratura, dei consigli giudiziari istituiti presso le corti d’appello e del Consiglio Diretto presso la Corte di Cassazione».

In tema, ci si può limitare ad osservare che la materia di cui  l’organismo ora in esame è chiamato ad occuparsi è letteralmente esplosiva, anche se il significativo inciso contenuto nel “lancio” online del decreto ministeriale in esame (il quale si riferisce al fatto che la commissione opererà «tenendo conto anche delle iniziative di “autoriforma” e delle proposte elaborate dallo stesso CSM»), sembra alludere a confini operativi già delineati e dunque, voler contribuire a disinnescare buona parte del potenziale deflagrante proprio della questione.

Il termine per la conclusione dei lavori

Va segnalato che, secondo l’art. 7 D.M. cit.

«i lavori delle commissioni si concluderanno entro il 31 dicembre 2015, salvo proroga».

I profili che abbiamo sollevato, dunque, dovrebbero dipanarsi – almeno nei voti del Ministro – alquanto rapidamente.

Documenti & materiali

Scarica il decreto del Ministro Orlando del 12/08/2015
Leggi la “news” sul sito del Ministero della Giustizia
Leggi il comunicato stampa del 02/09/2015

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