Avv. Claudia Gianotti

Avv. Claudia Gianotti

Avvocato, nata a Pesaro il 08 settembre 1982. Iscritta all’Albo degli Avvocati di Pesaro dal 2011. Autrice e componente della redazione. Cura, in particolare, la sezione fiscale di Ragionando_weblog - ISSN 2464-8833

Author Archives: Avv. Claudia Gianotti

“REPLAY”- 2017: Ricorso ex art. 111 Cost. avverso provvedimento negativo sulla domanda di concordato preventivo: è ammissibile? Cass. Civ., SS.UU., 28/12/2016, n. 27073

Le Sezioni Unite della Suprema Corte con la sentenza n. 27073 del 28/12/2016 affrontano il tema della possibilità di esperire il ricorso straordinario in Cassazione ai sensi dell’art. 111 Cost. nei casi in cui alla domanda di concordato preventivo faccia seguito un decreto negativo del Tribunale che, dunque, faccia arrestare la procedura di concordato preventivo. La problematica è,… Read More »

L’opposizione all’atto di pignoramento in caso di omessa notifica della cartella si propone al giudice tributario Cass. Civ, SS. UU., n. 13913 del 05/06/2017

In materia di esecuzione forzata tributaria, l’opposizione agli atti esecutivi riguardante l’atto di pignoramento, che si assume viziato per l’omessa o invalida notificazione della cartella di pagamento (o degli altri atti presupposti dal pignoramento), è ammissibile e va proposta – ai sensi del D.Lgs. n. 546 del 1992, art. 2, comma 1, secondo periodo, art. 19, D.P.R. n.… Read More »

Studi di settore: non basta lo scostamento dagli “standards” per legittimare l’avviso Cass. Civ., Sez. V Trib., sentenza n. 12631 del 19/05/2017

La motivazione dell’avviso di accertamento analitico-induttivo basato sugli studi di settore non può esaurirsi nel mero rilievo dello scostamento dai parametri, ma deve essere integrata, anche sotto il profilo probatorio, con le ragioni per le quali sono state disattese le contestazioni sollevate dal contribuente in sede di contraddittorio, soltanto così può emergere la gravità, precisione e concordanza attribuibile… Read More »

Rottamazione cartelle e giudizi in corso: condanna alle spese in caso di soccombenza virtuale Cass. Civ., Sez. VI, ord. n. 8377 del 31/03/2017

L’adesione alla cd. rottamazione delle cartelle prevista dal D.L. 193/2016 comporta l’estinzione dell’eventuale giudizio concorso, ma prevede in ogni caso la condanna del contribuente al pagamento delle spese processuali, in ragione della cd. soccombenza virtuale se le eccezioni svolte nel corso del giudizio risultino infondate. Così ha recentemente statuito la Suprema Corte, VI Sezione Civile, con l’ordinanza n.… Read More »

TARSU: anche il garage è produttivo di rifiuti e soggetto al tributo (salvo prova contraria) Cass. Civ., Sez. VI, n. 8581 del 31/03/2017

Il presupposto della tassa di smaltimento dei rifiuti ordinari solidi urbani (TARSU), secondo l’art. 62 del D.LGS. 507/1993 è l’occupazione o la detenzione di locali ed aree scoperte a qualsiasi uso adibiti: l’esenzione e l’esclusione dalla tassazione di talune superfici sono, pertanto, subordinate all’adeguata delimitazione di tali spazi ed alla presentazione di documentazione idonea a dimostrare le condizioni… Read More »

Professionisti e autonomi: ribadita l’illegittimità del “prelevometro” CTR Marche, Sez. VI, sent. n. 192 del 22/03/2017

La presunzione di cui all’art. 32 del D.P.R. 600/1973, secondo la quale i prelevamenti e i versamenti effettuati sul conto corrente bancario sono imputati ai ricavi qualora il contribuente non dimostri l’inclusione di tali somme nelle base imponibile dell’imposta già pagata o l’estraneità delle medesime somme rispetto alla produzione di reddito, si riferisce ai soli imprenditori e non… Read More »

L’iscrizione all’AIRE non è sufficiente per escludere la residenza fiscale in Italia CTR Piemonte n. 574 del 06/04/2017

L’iscrizione all’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero (AIRE) non è elemento probatorio tale da escludere la residenza fiscale in Italia. La cancellazione dall’anagrafe della popolazione residente e la conseguente iscrizione all’AIRE, infatti, non costituiscono un requisito sufficiente per determinare la residenza al di fuori del territorio dello Stato, allorché il soggetto abbia ancora nel territorio dello Stato il proprio… Read More »

Redditometro: si può superare con la prova (documentale) che il maggior reddito accertato derivi da redditi esenti Cass. Civ., Sez. VI, n. 11388 del 09/05/2017

In caso di accertamento sintetico induttivo il contribuente, per superare le presunzioni di legge, non deve fornire alcuna prova aggiuntiva circa l’effettiva destinazione del reddito esente o sottoposto a tassazione separata agli incrementi patrimoniali contestati, se non la dimostrazione dell’esistenza di tali redditi, la cui entità deve risultare da idonea prova documentale. Così recentissimamente si espressa la Corte… Read More »

Donazioni verso i figli: occorre la prova documentale per evitare l’accertamento presuntivo Cass. Civ., Sez. Trib., n. 7256 del 22/03/2017

In tema di accertamento delle imposte sui redditi, qualora l’ufficio determini sinteticamente il reddito complessivo netto in relazione alla spesa per incrementi patrimoniali ed il contribuente deduca che tale spesa sia il frutto di liberalità, ai sensi del D.P.R. n. 600 del 1973, art. 38, comma 6, il contribuente ha l’onere di provare le liberalità medesime. Tale prova… Read More »

Notifica cartacea nel PAT: si può fare? Sì ma…

In seguito all’introduzione del PAT, sono emerse delle criticità operative in merito alle procedure per eseguire la notifica cartacea dei ricorsi in tutti quei casi in cui non si possa effettuare la notifica a mezzo pec (destinatario persona fisica o comunque una Amministrazione che non abbia l’indirizzo pec risultante da pubblici elenchi). In particolare, nella prassi si sono… Read More »