Posso pubblicare le foto di mio figlio su FB? In nota a sentenza Tribunale di Mantova 17/09/2017

Quella di pubblicare le fotografie dei propri figli minori sui social network è, purtroppo, diventata un’abitudine di molti genitori.

Tuttavia, di per sè costituisce un fatto sconsigliabile perchè, come i genitori più accorti sanno, la pubblicazione dell’immagine dei figli, soprattutto se minorenni, sui social, si espone al rischio di manipolazione e strumentalizzazione negativa, se non criminale da parte degli utenti maleintenzionati.

Quando poi i genitori sono separati, può diventare addirittura un caso giudiziario che finisce nelle aule di un tribunale.

E’ quello che è successo nel caso deciso dal Tribunale di Mantova con la sentenza 17/09/2017 che qui si segnala.

In quel caso i due genitori erano separati ed uno di essi aveva manifestato il proprio dissenso alla pubblicazione delle fotografie del proprio figlio, ma l’altro genitore le ha pubblicate ugualmente.

Con la sentenza 17/09/2017 che qui si segnala, il Tribunale di Mantova  ha sostenuto che:

«l’inserimento di foto di minori sui social network costituisce comportamento potenzialmente pregiudizievole per essi in quanto ciò determina la diffusione delle immagini fra un numero indeterminato di persone, conosciute e non, le quali possono essere malintenzionate e avvicinarsi ai bambini dopo averli visti più volte in foto on – line, non potendo inoltre andare sottaciuto l’ulteriore pericolo costituito dalla condotta di soggetti che “taggano” le foto on – line dei minori e, con procedimenti di fotomontaggio, ne traggono materiale pedopornografico da farcircolare fra gli interessati, come ripetutamente evidenziato dagli organi di polizia»

più chiaramente ancora il Tribunale di Mantova ha ritenuto che:

«il pregiudizio per il minore è dunque insito nella diffusione della sua immagine sui social network»

per arrivare ad ordinare l’immediata inibitoria e rimozione delle pubblicazioni.

Non solo. Il giudice di Mantova, non si è accontentato di adottare i provvedimenti di inibitoria e rimozione delle pubblicazioni, ma ha addirittura ritenuto che questa condotta del genitore debba essere oggetto di valutazione ai fini della capacità genitoriale. Dunque potrebbe influire sulle condizioni di separazione dei genitori e sulle modalità di affidamento dei figli.

Documenti & materiali

Scarica la sentenza del Tribunale di Mantova 17/09/2017 (si precisa che la sentenza risulta reperibile sulla rivista giuridica ‘Il Caso’)

     

Articolo pubblicato su Ragionando_weblog, Il notiziario giuridico indipendente v. 4.0 – ISSN 2464-8833. Liberamente utilizzabile, citandone fonte e autore.


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Avv. Daniela Gattoni
Author: Avv. Daniela Gattoni

Avvocato, nata a Pesaro il 20 agosto 1963. Iscritto all’Albo degli Avvocati di Pesaro dal 1992. Abilitata al patrocinio dinanzi alle magistrature superiori dal 2004. Autrice e componente della redazione. Cura, in particolare, la sezione famiglia di Ragionando_weblog - ISSN 2464-8833.

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