Elezioni 2018: la giustizia che verrà. Focus sui programmi

By | 20/02/2018

Il 4 marzo si avvicina a grandi passi e, dunque, ci è sembrato utile focalizzarci sulle proposte dei partiti politici in materia di giustizia.

Come tutti sappiamo, il sistema giustizia è stato via via additato, con sempre maggiore insistenza, come il responsabile di ogni male: dall’arretratezza economica del nostro paese cagionata dalla sua lentezza (giustizia civile), all’insopportabile appesantimento burocratico causato dalla sua farraginosità (giustizia amministrativa), all’inadeguatezza della risposta politica in termini di diritti civili determinato dalle pessime condizioni della sua fase esecutiva (giustizia penale), solo per citare alcuni degli aspetti più gettonati.

Ci si aspetterebbe, dunque, che l’argomento “giustizia” fosse inserito in agenda tra i primi punti della scaletta delle proposte elettorali dei vari partiti politici. O che, comunque, ad esso fosse attribuito il rilievo di primissimo piano che merita, quale tema risuonato – e risuonante tuttora – con grande enfasi in ogni occasione politica che si rispetti, dibattito, talk show, comizio, articolo di giornale che essa sia.

E, invece, come stiamo per vedere, così non è stato ed anzi – anticipando qui quelle che saranno le conclusioni di questa (lunga, ce ne scusiamo, ma i programmi sono ben 34) indagine – alla Giustizia nei programmi elettorali delle elezioni 2018 viene dedicata, in genere e salvo qualche eccezione, scarsa o nulla attenzione, per solito generica e settoriale, oltre che confinata in posizione medio/bassa nella foliazione/puntuazione dei singoli documenti programmatici.

Davvero non un granché, dunque, come vedremo meglio in seguito. Per il momento, però, fermiamoci qui e riprendiamo le fila del discorso a partire dal suo inizio: quali sono state le fonti della ricerca e dove esse sono reperibili.

Le fonti: dove si trovano i programmi

Un aspetto della riforma del cd. Rosatellum (L. 3/11/2017, n. 165) che non molti conoscono è rappresentato dal fatto che le forze politiche, in vista della tornata elettorale di riferimento, sono tenute, a mente dell’art. 4, 1° co., lett. c, L. 165/2017 appena citata, a depositare – «in apposita sezione del sito internet del Ministero dell’interno, denominata “Elezioni trasparenti”, entro dieci giorni dalla scadenza del termine per il deposito dei contrassegni di cui all’articolo 15», cioè a dire entro il 31/01/2018, nel nostro caso –

«il programma elettorale con il nome e cognome della persona indicata come capo della forza politica, depositato ai sensi dell’articolo 14-bis, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica n. 361 del 1957, come sostituito dall’articolo 1 della presente legge».

La novità non è da poco, posto che, se non si va errando per la prima volta, esiste oggi un riferimento ufficiale delle promesse elettorali in base al quale è dunque possibile valutare, al di là di ogni considerazione o interferenza propagandistica, la posizione reale e completa di ciascuna forza politica sul ventaglio di temi che essa ritiene di proporre al corpo elettorale.

La previsione in questione ha trovato compiuta attuazione, avendo il Ministero dell’Interno attivato la prescritta sezione del sito dedicata alle “Elezioni Trasparenti” e, al suo interno, l’apposita pagina dove (al 14 febbraio 2018, data della nostra consultazione) si trovavano reperibili i programmi di 34 forze politiche, che di seguito elenchiamo (e successivamente tratteremo) nel medesimo ordine in cui essi sono riportati nel sito ministeriale in questione.

L’elenco dei programmi

Quello che segue, dunque, è l’elenco che si è rinvenuto alla data di cui sopra.

1 MAIE-MOVIMENTO ASSOCIATIVO ITALIANI ALL'ESTERO
2 MOVIMENTO 5 STELLE
3 LEGA NORD
4 CASAPOUND ITALIA
5 10 VOLTE MEGLIO
6 SIAMO
7 DEMOCRAZIA CRISTIANA
8 CONFEDERAZIONE GRANDE NORD
9 POTERE AL POPOLO!
10 ITALIA EUROPA INSIEME
11 IL POPOLO DELLA FAMIGLIA
12 PER UNA SINISTRA RIVOLUZIONARIA
13 DESTRE UNITE - AEMN
14 PPA MOVIMENTO POLITICO PENSIERO AZIONE
15 PARTITO VALORE UMANO
16 SMS ( STATO MODERNO SOLIDALE)
17 MOVIMENTO POLITICO ITALIA NEL CUORE
18 SUDTIROLER VOLKSPARTEI (SVP)
19 ITALIA AGLI ITALIANI
20 MOVIMENTO POLITICO PATTO PER L'AUTONOMIA
21 PARTITO COMUNISTA
22 LIBERI E UGUALI
23 MOVIMENTO POLITICO FORZA ITALIA
24 MIR ITALIA
25 LISTA DEL POPOLO PER LA COSTITUZIONE
26 NOI CON L'ITALIA - UDC
27 ASSOCIAZIONE "+EUROPA"
28 FRONTE FRIULANO - FRONT FURLAN
29 AUTODETERMINATZIONE
30 CIVICA POPOLARE LORENZIN
31 PARTITO REPUBBLICANO ITALIANO-ALA
32 BLOCCO NAZIONALE PER LE LIBERTA'
33 FRATELLI D'ITALIA CON GIORGIA MELONI
34 PARTITO DEMOCRATICO

Una premessa di metodo

Prima di passare alla verifica dei contenuti delle singole proposte politiche come sopra elencate, vale la pena premettere, in punto di metodo, che vi si procederà prescindendo da valutazioni di merito circa ciascuna delle medesime.

Quel che interessa fare in questa sede, infatti, è verificare, come la politica nel suo insieme abbia inteso affrontare l’argomento “giustizia” in vista della prossima tornata elettorale, che peso e rilevanza abbia inteso garantire a tale tema nell’ambito delle varie proposte e quali siano, infine, i singoli contenuti propositivi specifici elaborati nell’ambito di queste ultime.

Il che costituisce un dato oggettivo, che non ha nulla a che vedere con il fatto che tali contenuti possano riuscire più o meno graditi a seconda dell’orientamento politico di chi li legge, ma che, al tempo stesso, consente anche di trarre qualche conclusione generale, come si farà più ampiamente al termine dell’esame delle varie proposte che seguirà e come, almeno in parte, si è anticipato introducendo il presente lavoro.

Sempre sotto un profilo metodologico, vale la pena ripetere che, al fine di elencare i programmi elettorali 2018 in modo il più possibile asettico, si è deciso di seguire l’ordine esistente sul sito ministeriale.

Ciò vale sia per l’elenco delle forze che, come si vedrà subito, hanno ritenuto di non trattare l’argomento giustizia, sia per quelle che, invece, l’hanno fatto, l’esame delle quali comprende altresì un “ritaglio” per immagine della parte di programma che ciascuna di esse ha dedicato alla Giustizia (“cliccabile” per ingrandirlo), accompagnato dall’indicazione della collocazione di tale parte (numero di pagina, numero di punto-elenco) in relazione all’articolazione complessiva del programma stesso.

Abbiamo creduto che ciò potesse meglio consentire a  chi avrà voglia di accompagnarci in questo viaggio nella “giustizia che verrà” un’adeguata presa diretta sulle idee di volta in volta espresse da ciascun raggruppamento politico e un’altrettanto adeguata percezione del peso specifico attribuito da ognuno di essi al tema che qui stiamo esaminando.

In tutto questo, confidiamo si perdonerà un minimo di approssimazione, inevitabile in funzione delle diverse tecniche espositive adottate dai vari partiti.

Così come va ancora precisato che la veste grafica molto sommaria – talvolta al limite dell’accettabile – di buona parte dei programmi depositati ci ha costretto a qualche adattamento nel tentativo di evitare iper o sotto rappresentazioni di ciascuno di essi.

Augurandoci, tuttavia, di essere riusciti nell’intento di garantire un giusto equilibrio, possiamo cominciare a leggere i vari programmi.

I partiti che non hanno trattato il tema della giustizia

La prima cosa che ci è sembrato opportuno fare è stata quella di operare una scrematura, all’interno dei 34 programmi elettorali esaminati, tra forze politiche che hanno trattato di giustizia e aggregazioni che, invece, non hanno ritenuto di farlo.

Queste ultime sono 12, come da elenco che segue.

1 MAIE-MOVIMENTO ASSOCIATIVO ITALIANI ALL'ESTERO
4 CASAPOUND ITALIA
6 SIAMO
11 IL POPOLO DELLA FAMIGLIA
12 PER UNA SINISTRA RIVOLUZiONARIA
18 SUDTIROLER VOLKSPARTEI (SVP)
19 ITALIA AGLI ITALIANI
20 MOVIMENTO POLITICO PATTO PER L'AUTONOMIA
24 MIR ITALIA
28 FRONTE FRIULANO - FRONT FURLAN
29 AUTODETERMINATZIONE
32 BLOCCO NAZIONALE PER LE LIBERTA'

Di esse non ci si occuperà nel seguito dell’analisi, avendo le stesse scelto di non occuparsi del settore che qui interessa; scelta di cui, nella logica neutra che abbiamo sopra anticipato, ci limitiamo a prendere atto.

E quelli che ne hanno trattato

Restano, dunque, le altre aggregazioni partitiche (22 di totali 34) che, invece, di giustizia hanno trattato.


MOVIMENTO 5 STELLE

Cominciamo, così, dal “Movimento 5 Stelle” – partito che apre l’elenco ministeriale – il cui programma, su un totale di 20 punti schematizzati lungo 3 pagine, tratta delle giustizia al punto n. 15, collocato al termine di pagina 2.


LEGA NORD

Segue, in ordine di elencazione ministeriale, il programma della “Lega Nord” (cui vanno affiancati quelli, tra loro identici, di “Forza Italia“, “UDC” e “Fratelli d’Italia“) composto di 10 punti, al 6° dei quali, a pag. 6 delle 10 che ospitano i temi, si trova affrontata la materia della giustizia.


10 VOLTE MEGLIO

La formazione politica “10 Volte Meglio” non dedica alla giustizia un punto specifico, ma ne tratta in un passaggio al termine del paragrafo 4 (di 10), concernente il tema “Imprese” e collocato a pag. 3 delle 8 che compongono il rispettivo programma.


DEMOCRAZIA CRISTIANA

La “Democrazia Cristiana”, dal canto suo, presenta un documento fatto di 11 punti, dei quali quello che porta il n. 5 è espressamente dedicato alla giustizia (siamo a pagina 3 di 5).


CONFEDERAZIONE GRANDE NORD

Il programma di “Confederazione Grande Nord” riporta, sotto la voce “Azione Politica” 15 punti programmatici complessivi. Tra questi, quello dedicato alla giustizia viene trattato al punto 12, collocato a pag. 7 di totali 8.


POTERE AL POPOLO!

Sotto l’egida di “Potere al Popolo!”, troviamo un programma che si articola in 15 punti. Quello dedicato alla giustizia è l’ultimo di essi e si trova svolto a pag. 13 e ss. delle 15 di cui il documento consta.


ITALIA EUROPA INSIEME

Quanto ad “Italia Europa Insieme”, il documento programmatico si svolge in 9 macro aree. Il tema della giustizia viene trattato nel contesto dell’ultima di esse, dedicata alle riforme, a pag. 11 di totali 12.


DESTRE UNITE – AEMN

La formazione “Destre Unite – AEMN” dedica alla giustizia un passaggio del 1° punto programmatico (di complessivi 7) contenuto a pag. 1 di totali 4 del proprio programma.


PPA MOVIMENTO POLITICO PENSIERO AZIONE

Il “PPA Movimento Politico Pensiero Azione”, non dedica al tema della giustizia un capo autonomo, ma ne fa comunque cenno a pag. 8 delle complessive 12 di cui si compone il programma, nel trattare dell’argomento “Fiscalità” (tema n. 9 dei 20 complessivamente affrontati).


PARTITO VALORE UMANO

Il documento politico del “Partito Valore Umano” consta di 2 pagine, che contengono 11 punti. Alla giustizia è dedicato il punto 6 di pagina 2.


SMS (STATO MODERNO SOLIDALE)

Nel caso di “SMS (Stato Moderno Solidale)”, troviamo un programma di complessive 11 pagine, che, a pag. 8, sub voce “Azioni”, si occupa specificamente del tema giustizia (al punto 7 di complessivi 10 che si trovano ivi elencati).


MOVIMENTO POLITICO ITALIA NEL CUORE

Il “Movimento Politico Italia nel Cuore” tratta della giustizia al punto 13 di totali 25, svolto a pag. 3 delle 7 di cui si compone il relativo programma.


PARTITO COMUNISTA

Quanto al “Partito Comunista”, il relativo programma si occupa di giustizia a pagina 13 di complessive 14, sub lettera “e” (intitolata “Stato e giustizia”), del 3° punto di totali 4 (intitolato “Quali necessità per costruire un’Italia socialista”).


LIBERI E UGUALI

“Liberi e Uguali” tratta dell’argomento in questione a pagina 12 delle 17 di cui il rispettivo programma si compone, al 9° punto di complessivi 14.


MOVIMENTO POLITICO FORZA ITALIA

Vedi  sopra sub “Lega Nord”.

LISTA DEL POPOLO PER LA COSTITUZIONE

Dei propri 18 punti programmatici, “Lista del Popolo per la Costituzione” dedica il 13° – collocato a pag. 10 di 15 totali – al tema giustizia.

NOI CON L’ITALIA – UDC

Vedi  sopra sub “Lega Nord”.


ASSOCIAZIONE “+ EUROPA”

“+ Europa” presenta un programma che si sviluppa lungo 23 argomenti tematici. Di essi, il 16°, collocato a pag. 15 e ss. delle complessive 27, è dedicato alla giustizia.


CIVICA POPOLARE LORENZIN

Venendo alla formazione “Civica Popolare Lorenzin”, il relativo programma, tratta il tema della giustizia al 2° punto dei 3 che compongono il 5° profilo tematico (di 6 totali) dedicato a «Europa, democrazia, sicurezza, legalità» e collocato a pag. 19 di complessive 24.


PARTITO REPUBBLICANO – ALA

Il programma della forza politica “Partito repubblicano-ALA” si compone di 7 pagine, che espongono 10 punti tematici. Quello dedicato alla giustizia è il n. 9, collocato a pagina 7.


FRATELLI D’ITALIA CON GIORGIA MELONI

Vedi  sopra sub “Lega Nord”.


PARTITO DEMOCRATICO

Concludiamo la rassegna con il programma del “Partito Democratico”, il quale non assegna un punto specifico al tema della giustizia, e, parte un a cenno a pagina 3 nel trattare del lavoro autonomo (ove si riferisce alla necessità di ridurre i tempi della giustizia), vi dedica una parte del punto 8 (di complessivi 9), intitolato «La macchina pubblica», collocato a pagina 8 di totali 10.


Ricapitolando

Per ricapitolare con un quadro di insieme, la tabella che segue riporta la collocazione dell’argomento giustizia nei diversi programmi in relazione al numero di pagine complessivo e di punti in ciascuno di essi contenuto.

Pag. n.

Punto n.

2 MOVIMENTO 5 STELLE
2 di 3
15 di 20
3 LEGA NORD
6 di 10
6 di 10
5 10 VOLTE MEGLIO
3 di 8
4 di 10
7 DEMOCRAZIA CRISTIANA
3 di 5
5 di 11
8 CONFEDERAZIONE GRANDE NORD
7 di 8
12 di 15
9 POTERE AL POPOLO!
13 di 15
15 di 15
10 ITALIA EUROPA INSIEME
11 di 12
9 di 9
13 DESTRE UNITE - AEMN
1 di 4
1 di 7
14 PPA MOVIMENTO POLITICO PENSIERO AZIONE
8 di 12
9 di 20
15 PARTITO VALORE UMANO
2 di 2
6 di 11
16 "SMS" ( STATO MODERNO SOLIDALE)
8 di 11
7 di 10
17 MOVIMENTO POLITICO ITALIA NEL CUORE
3 di 7
13 di 25
21 PARTITO COMUNISTA
13 di 14
3 di 4
22 LIBERI E UGUALI
12 di 17
9 di 14
23 MOVIMENTO POLITICO FORZA ITALIA
6 di 10
6 di 10
25 LISTA DEL POPOLO PER LA COSTITUZIONE
10 di 15
13 di 18
26 NOI CON L'ITALIA - UDC
6 di 10
6 di 10
27 ASSOCIAZIONE "+EUROPA"
15 di 27
16 di 23
30 CIVICA POPOLARE LORENZIN
19 di 24
5 di 6
31 PARTITO REPUBBLICANO ITALIANO-ALA
7 di 7
9 di 10
33 FRATELLI D'ITALIA CON GIORGIA MELONI
6 di 10
6 di 10
34 PARTITO DEMOCRATICO
8 di 10
8 di 9
-

Qualche considerazione

Si è premesso che il presente lavoro avrebbe avuto natura essenzialmente informativa e non valutativa e si intende rispettare tale premessa.

Tuttavia, dopo aver letto i programmi per le elezioni politiche 2018 e le idee ivi espresse, e fatta qualche rara eccezione incapace di mutar segno all’insieme, la conclusione è conforme a quanto si era anticipato al principio: il tema oggi in esame e cioè che il tema giustizia non sembra essere certo quello che tormenta le notti dei politici italiani e relativi spin doctors, visto che esso viene normalmente trattato nelle “parti basse” della programmazione elettorale, con un rilievo nella gran parte dei casi certo non eccelso, in termini generici e, comunque, davvero poco soddisfacenti, tanto sotto un profilo tecnico, che in un’ottica di politica legislativa.

Ed in effetti, dinanzi al panorama che emerge dai documenti programmatici che si sono esaminati, non si sa proprio che concludere, se non che, basandosi su riduzioni talmente generalistiche da divenire di fatto inconsistenti (quando non sulla totale omissione di qualsiasi riferimento al tema giustizia), o su libri dei sogni di cui si fatica a cogliere il filo, o su sbrigativi auspici riformatori (a volte di settori già riformati), etc., difficilmente la giustizia italiana potrà migliorare.

Certo non migliorerà la giustizia civile, della quale si parla poco o nulla, ma sulla quale si continua a legiferare moltissimo, con tutte le vere e proprie denegate giustizie che si annidano nelle conciliazioni forzate, nelle preclusioni ostinate, nelle inammissibilità vessatorie, nelle impugnazioni dimezzate, nelle sommarizzazioni imposte, che abbiamo sin qui sperimentato.

E il discorso non cambia e a tratti persino peggiora se si passa ad altri settori, come quello penale o quello amministrativo, giacché il punto è generale e risiede nel mettere a fuoco che “giustizia” è quel sistema che agevola – e non complica, quando non ostruisce letteralmente – la via del cittadino che vi si rivolge al fine di  ottenere una decisione sul merito di ragioni e torti.

Una decisione resa in modo equo e ponderato da parte di un giudice terzo – arbitro giusto delle regole e non signore delle posizioni processuali – all’esito di un giudizio snello e dai costi contenuti, di cui siano le parti ad essere le vere protagoniste, come è giusto che sia, perché del loro interesse concreto e delle loro vite si tratta.

Tale consapevolezza, quantomeno a parere di chi scrive, latita alquanto nei programmi elettorali 2018, perché, evidentemente, non si è stati in grado di far pervenire ai luoghi dell’elaborazione politica elementi che ne sollecitassero adeguatamente la presa d’atto.

A quando un think tank condiviso che parta dall’avvocatura e proponga alla politica ciò che la politica non pare essere capace di capire e/o gestire? Parlare insieme liberamente, senza palchi, primi attori e riserve, fisiche e mentali, di argomenti che si conoscono e si amano sarebbe un bel metodo per costruire finalmente una proposta nuova e davvero condivisa.

     

Articolo pubblicato su Ragionando_weblog, Il notiziario giuridico indipendente v. 4.0 – ISSN 2464-8833. Liberamente utilizzabile, citandone fonte e autore. Potete citare questo articolo come segue:

Elezioni 2018: la giustizia che verrà. Focus sui programmi
di Avv. Luca Lucenti, in Ragionando_weblog, 20/02/2018, http://www.jusdicere.it/Ragionando/avv-luca-lucenti-focus-elezioni-2018-i-programmi-dei-partiti-politici-sulla-giustizia/.

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Author: Avv. Luca Lucenti

Avvocato, nato a Pesaro il 20 ottobre 1961. Iscritto all’Albo degli Avvocati di Pesaro dal 1991. Abilitato al patrocinio dinanzi alle magistrature superiori dal 2004. Responsabile di Ragionando_weblog - ISSN 2464-8833

One thought on “Elezioni 2018: la giustizia che verrà. Focus sui programmi

  1. Maria Cristina Tagliabue

    Grazie. Ho condiviso lo stupore . Poi ho capito che i politici italiani sono ignoranti consapevoli. Riformare la giustizia darebbe troppo potere al popolo cioè allo stato. Lo stato siamo noi cittadini. Politici e casta giudicante non vogliono perdere il loro potere.

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