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PCT: efficacia delle risultanze INI-PEC e validità della notifica a mezzo PEC

Lo scorso 18 febbraio vi abbiamo riferito di come il Tribunale di Milano si fosse "lanciato" a ritenere il deposito della c.d. copia di cortesia degli atti giudiziari redatti telematicamente un’attività non solo obbligatoria, ma altresì munita di sanzione in caso di omissione, per l'effetto  condannando la parte che, "scortesemente", ...

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In gazzetta il decreto Milleproroghe

Nel post del 30/12/2014 vi avevamo segnalato la notizia dell'approvazione, da parte del Consiglio dei Ministri del 24/12/2014 scorso del consueto decreto Milleproroghe, previsto a garanzia della funzionalità di alcuni strumenti oltre la data di scadenza del 31/12/2014. Ora, apprendiamo dell'avvenuta pubblicazione in gazzetta della legge di conversione del decreto medesimo, ...

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Responsabilità civile dei magistrati: cosa cambia

Nella seduta del 24 febbraio 2015 la Camera dei Deputati ha approvato in via definitiva il progetto il legge n. 2738, recante «Disciplina della responsabilità civile dei magistrati». Si tratta di un passaggio in qualche modo storico, che pone rimedio ad un evidente vulnus nel nostro ordinamento, determinato dalla pregressa struttura ...

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PCT, i protocolli. Il Foro di Forlì-Cesena aggiorna la prassi

Cari amici, il Foro di Forlì-Cesena ha aggiornato la prassi protocollare adottando: un'integrazione del proprio protocollo processuale civile alla luce del PCT; un documento di intesa su vari aspetti pratici di rilievo (richiesta copie, richiesta esecutorietà, copie autenticate dagli avvocati, atti depositabili e inconvenienti vari). Potete scaricarli, come sempre, da qui (ai link sopra ...

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Notifica a mezzo PEC del ricorso al TAR: sì, anzi no, anzi sì...

Con un nostro precedente post del 9/2/2015 abbiamo segnalato due pronunce del Tar Lazio, diametralmente opposte, tra loro, in punto di notifica a mezzo PEC del ricorso introduttivo del processo amministrativo. Le due pronunce del Tar Lazio Infatti, la Sez. III, del Tar Lazio con la sentenza 25/11/2014 n. 11808 ha dichiarato ...

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Ci sono alcune materie ed alcuni settori in cui, a causa delle lacune legislative, l’adozione di protocolli di intesa contenenti regole chiare e costanti, potrebbe limitare o comunque attenuare la conflittualità delle parti.

A mio parere, una delle materie in cui potrebbe essere utile il ricorso alla parametrazione standardizzata è quella delle separazioni / divorzi, ed in particolare, quella concernente la distinzione tra ‘‘spese ordinarie’’ e ‘‘spese straordinarie’’ relative al mantenimento dei figli.

Infatti, ricorrendo un vuoto normativo sul punto, ed in mancanza di protocolli, i provvedimenti giudiziari concernenti la distinzione tra ‘‘spese ordinarie’’ e ‘‘spese straordinarie’’, (sia quelli presidenziali provvisori ed urgenti, sia quelli definitivi al termine del processo) dei singoli Tribunali, e, a volte, anche dei singoli Giudici appartenenti allo stesso Tribunale, proprio perchè incerti, contraddittori ed incostanti negli indirizzi che seguono, sono spesso fonte di conflitto e di dispute tra i genitori in lite.

Certo, occorre essere consapevoli che l’adozione di protocolli, non risolve ogni problema. Inoltre, non potrà limitare la libera autodeterminazione delle parti (in questo caso i genitori, i quali rimarranno comunque liberi di accordarsi in modo diverso da quanto previsto dal protocollo, purchè nel rispetto dell’interesse del figlio minore). Tuttavia, fermo il resto, a mio parere, una precostituita concordia sulla qualificazione delle spese (in ordinarie o in straordinarie), potrebbe effettivamente, snellire il procedimento e mitigare la conflittualità.

Personalmente, quindi, trovo meritevole di segnalazione il lavoro effettuato da alcuni Tribunali che, d’intesa con i Consigli dell’Ordine e le diverse Associazioni Forensi, hanno redatto, protocolli destinati a fornire un più chiaro indirizzo nella qualificazione e differenziazione tra ‘‘spese ordinarie’’ e ‘‘spese straordinarie’’.

Ad esempio, il Tribunale di Bergamo con il protocollo (scaricabile in formato word qui) ha adottato i seguenti criteri:

“Spese mediche (da documentare) che non richiedono il preventivo accordo: a) visite specialistiche prescritte dal medico curante; b) cure dentistiche presso strutture pubbliche; c) trattamenti sanitari non erogati dal Servizio Sanitario Nazionale; d) tickets sanitari;
Spese mediche (da documentare) che richiedono il preventivo accordo: a) cure dentistiche, ortodontiche e oculistiche; b) cure termali e fisioterapiche; c) trattamenti sanitari erogati anche dal Servizio Sanitario Nazionale; d) farmaci particolari;
Spese scolastiche (da documentare) che non richiedono il preventivo accordo: a) tasse scolastiche e universitarie imposte da istituti pubblici; b) libri di testo e materiale di corredo scolastico di inizio anno; c) gite scolastiche senza pernottamento; d) trasposto pubblico; e) mensa;
Spese scolastiche (da documentare) che richiedono il preventivo accordo: a) tasse scolastiche e universitarie imposte da istituti privati; b) corsi di specializzazione; c) gite scolastiche con pernottamento; d) corsi di recupero e lezioni private; e) alloggio presso la sede universitaria;
Spese extrascolastiche (da documentare) che non richiedono il preventivo accordo: a) tempo prolungato, pre-scuola e dopo-scuola; b) centro ricreativo estivo e gruppo estivo;
Spese extrascolastiche (da documentare) che richiedono il preventivo accordo: a) corsi di istruzione, attività sportive, ricreative e ludiche e pertinenti attrezzature; b) spese di custodia (baby sitter); c) viaggi e vacanze.”

Vi sono altri esempi, tra cui segnalo quello del protocollo di intesa del Tribunale di Firenze, (a pag. 7 di un documento di più ampio respiro che riguarda lo svolgimento dell’intero procedimento) e quello del protocollo del Tribunale di Sondrio (all. b di un documento anch’esso più complesso e relativo all’intero procedimento).

Il tema della protocollazione procedurale, e, dunque, non solo limitata alla distinzione delle spese (straordinarie e ordinarie) di mantenimento dei figli, è interessante e meriterebbe un approfondimento. Sul punto, dunque, rinvio ad altro mio futuro contributo, o a quello di altri colleghi interessati.

Per il momento, però, mi è sembrato utile segnalare ciò in tema di ‘spese straordinarie’ relative al mantenimento dei figli, anche perchè non mi risulta ci sia nulla del genere nel nostro Foro, ragion per cui, mi domando se non sarebbe opportuno confrontarsi sulla opportunità di elaborarlo.

Documenti & materiali

scarica il protocollo di intesa del Tribunale di Firenze
scarica il protocollo del Tribunale di Sondrio
scarica il protocollo del Tribunale di Bergamo
leggi l’articolo di Matteo Santini su Altalex

 

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