Fatturazione elettronica in tabaccheria

By | 24/01/2019

Come noto, dal 1 gennaio 2019 vige l’obbligo della fatturazione elettronica. Ma non per tutti.

Per ciò che concerne le tabaccherie, infatti, la vendita dei valori bollati e postali è esclusa dalla fatturazione elettronica.

In particolare, secondo quanto previsto dall’art. 3, lett. i) dell’art. 2 DPR 633/1972 tale vendita non è significativa ai fini IVA; conseguentemente le suddette operazioni non sono soggette agli obblighi di fatturazione elettronica.

Dunque, la certificazione delle vendite dei valori bollati e postali, utile ai fini della deduzione del relativo costo, costituisce una mera attestazione di acquisto, e non, una “ricevuta fiscale” come in genere definita, dato che non ne possiede i requisiti. Inoltre, sulle attestazioni di vendita dei valori bollati di importi superiori ad € 77,47 continuerà  a dover essere apposta anche la marca da € 2,00, non necessaria, invece, per quelle relative ai francobolli.

 

     

Articolo pubblicato su Ragionando_weblog, Il notiziario giuridico indipendente v. 4.0 – ISSN 2464-8833. Liberamente utilizzabile, citandone fonte e autore. Potete citare questo articolo come segue:

Fatturazione elettronica in tabaccheria
di RedazioneJD, in Ragionando_weblog, 24/01/2019, http://www.jusdicere.it/Ragionando/fatturazione-elettronica-in-tabaccheria/.

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