Cassa forense dice no alla compensazione dei crediti del gratuito patrocinio con i contributi previdenziali L. 28/12/2015, n. 208, in G.U. n. 302 del 30/12/2015


Solo alcuni giorni fa vi avevamo segnalato una interessante novità introdotta dalla legge di stabilità, in particolare dall’art. 1, comma 778, L. 208/2015, ovverosia la possibilità di compensare in sede tributaria i crediti derivanti dal patrocinio a spese dello Stato (c.d. gratuito patrocinio).

La legge di stabilità, tuttavia, non precisava criteri e modalità attutative di detta compensazione, dovendosi attendere l’emanazione, entro il 01/03/2016 (60 giorni dall’entrata in vigore del provvedimento normativo), del decreto interministerale per la determinazione di tali specificazioni.

Nel mentre, anche Cassa Forense è intervenuta sull’argomento con un comunicato pubblicato nel relativo sito istituzionale, chiarendo che la compensazione, dunque, è oggi possibile solo con imposte e tasse (compresa l’Iva), ma non per i contributi previdenziali dovuti dai professionisti a Cassa Forense.

Sarà invece possibile compensare tali crediti con i contributi previdenziali dovuti all’INPS per i dipendenti degli studi professionali.

Nel comunicato di Cassa Forense si legge altresì che una tale interpretazione non è altro che il risultato della lettura del dettato normativo, ovverosia del suo

tenore letterale […], nonché dei lavori parlamentari, anche indipendentemente dal previsto decreto interministeriale che dovrà stabilire i criteri e le modalità per l’attuazione delle misure di cui al citato comma 778.

Documenti & materiali

Scarica il testo della legge di stabilità sulla G.U.
Leggi il comunicato di Cassa Forense

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