Category Archives: Tasse e imposte

L’opposizione all’atto di pignoramento in caso di omessa notifica della cartella si propone al giudice tributario Cass. Civ, SS. UU., n. 13913 del 05/06/2017

In materia di esecuzione forzata tributaria, l’opposizione agli atti esecutivi riguardante l’atto di pignoramento, che si assume viziato per l’omessa o invalida notificazione della cartella di pagamento (o degli altri atti presupposti dal pignoramento), è ammissibile e va proposta – ai sensi del D.Lgs. n. 546 del 1992, art. 2, comma 1, secondo periodo, art. 19, D.P.R. n.… Leggi tutto »

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Studi di settore: non basta lo scostamento dagli “standards” per legittimare l’avviso Cass. Civ., Sez. V Trib., sentenza n. 12631 del 19/05/2017

La motivazione dell’avviso di accertamento analitico-induttivo basato sugli studi di settore non può esaurirsi nel mero rilievo dello scostamento dai parametri, ma deve essere integrata, anche sotto il profilo probatorio, con le ragioni per le quali sono state disattese le contestazioni sollevate dal contribuente in sede di contraddittorio, soltanto così può emergere la gravità, precisione e concordanza attribuibile… Leggi tutto »

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Rottamazione cartelle e giudizi in corso: condanna alle spese in caso di soccombenza virtuale Cass. Civ., Sez. VI, ord. n. 8377 del 31/03/2017

L’adesione alla cd. rottamazione delle cartelle prevista dal D.L. 193/2016 comporta l’estinzione dell’eventuale giudizio concorso, ma prevede in ogni caso la condanna del contribuente al pagamento delle spese processuali, in ragione della cd. soccombenza virtuale se le eccezioni svolte nel corso del giudizio risultino infondate. Così ha recentemente statuito la Suprema Corte, VI Sezione Civile, con l’ordinanza n.… Leggi tutto »

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TARSU: anche il garage è produttivo di rifiuti e soggetto al tributo (salvo prova contraria) Cass. Civ., Sez. VI, n. 8581 del 31/03/2017

Il presupposto della tassa di smaltimento dei rifiuti ordinari solidi urbani (TARSU), secondo l’art. 62 del D.LGS. 507/1993 è l’occupazione o la detenzione di locali ed aree scoperte a qualsiasi uso adibiti: l’esenzione e l’esclusione dalla tassazione di talune superfici sono, pertanto, subordinate all’adeguata delimitazione di tali spazi ed alla presentazione di documentazione idonea a dimostrare le condizioni… Leggi tutto »

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Professionisti e autonomi: ribadita l’illegittimità del “prelevometro” CTR Marche, Sez. VI, sent. n. 192 del 22/03/2017

La presunzione di cui all’art. 32 del D.P.R. 600/1973, secondo la quale i prelevamenti e i versamenti effettuati sul conto corrente bancario sono imputati ai ricavi qualora il contribuente non dimostri l’inclusione di tali somme nelle base imponibile dell’imposta già pagata o l’estraneità delle medesime somme rispetto alla produzione di reddito, si riferisce ai soli imprenditori e non… Leggi tutto »

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L’iscrizione all’AIRE non è sufficiente per escludere la residenza fiscale in Italia CTR Piemonte n. 574 del 06/04/2017

L’iscrizione all’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero (AIRE) non è elemento probatorio tale da escludere la residenza fiscale in Italia. La cancellazione dall’anagrafe della popolazione residente e la conseguente iscrizione all’AIRE, infatti, non costituiscono un requisito sufficiente per determinare la residenza al di fuori del territorio dello Stato, allorché il soggetto abbia ancora nel territorio dello Stato il proprio… Leggi tutto »

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Redditometro: si può superare con la prova (documentale) che il maggior reddito accertato derivi da redditi esenti Cass. Civ., Sez. VI, n. 11388 del 09/05/2017

In caso di accertamento sintetico induttivo il contribuente, per superare le presunzioni di legge, non deve fornire alcuna prova aggiuntiva circa l’effettiva destinazione del reddito esente o sottoposto a tassazione separata agli incrementi patrimoniali contestati, se non la dimostrazione dell’esistenza di tali redditi, la cui entità deve risultare da idonea prova documentale. Così recentissimamente si espressa la Corte… Leggi tutto »

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Donazioni verso i figli: occorre la prova documentale per evitare l’accertamento presuntivo Cass. Civ., Sez. Trib., n. 7256 del 22/03/2017

In tema di accertamento delle imposte sui redditi, qualora l’ufficio determini sinteticamente il reddito complessivo netto in relazione alla spesa per incrementi patrimoniali ed il contribuente deduca che tale spesa sia il frutto di liberalità, ai sensi del D.P.R. n. 600 del 1973, art. 38, comma 6, il contribuente ha l’onere di provare le liberalità medesime. Tale prova… Leggi tutto »

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Credito erariale contenuto in cartelle non opposte: si prescrive in cinque anni CTR Lazio, Sez. XII, n. 1050 del 07/03/2017

Gli “atti amministrativi di autoformazione” quali l’atto di accertamento, la cartella di pagamento o l’avviso di addebito dell’Inps non sono suscettibili di passare in giudicato e di conseguenza non può ad essi applicarsi l’art. 2953 c.c., che estende a dieci anni il termine di prescrizione, nel caso in cui intervenga un provvedimento giuridizionale suscettibile di passare in giudicato.… Leggi tutto »

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Dichiarazione dei redditi 2017: i chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate Circolare Agenzia delle Entrate n. 7/E del 04/04/2017

Considerato l’avvicinarsi di termini e scadenze per la presentazione delle dichiarazioni dei redditi del 2017, relativi all’anno 2016, segnaliamo la pubblicazione da parte dell’Agenzia delle Entrate della (corposa) circolare esplicativa n. 7 del 04/04/20147. Con la circolare in questione, l’Agenzia fornisce una trattazione sistematica delle disposizioni riguardanti «ritenute, oneri detraibili, deducibili e crediti di imposta, anche sotto il… Leggi tutto »

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