Category Archives: Diritto del lavoro

Contributi previdenziali (geometri): a fini pensionistici l’effettività dei contributi prevale sul loro integrale versamento Cass. Civ., sez. lav., 14/06/2018, n. 15643

«All’ente previdenziale non possono affidarsi indagini su periodi lontani nel tempo per le oggettive difficoltà degli accertamenti, anche a tutela dell’assicurato, al fine di non rendere eccessivamente difficoltosa la prova dell’esattezza delle contribuzioni versate». Ad affermarlo è la Cassazione, Sezione lavoro, n. 15643/2018 nell’epilogo di un contenzioso tra un geometra e la Cassa Italiana di Previdenza e Assistenza… Leggi tutto »

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Indennità di maternità ingegneri: qual è la base di calcolo?

Con l’interpello 29/05/2018, n. 4 il Ministero del lavoro risponde all’istanza presentata dal Consiglio Nazionale degli Ingegneri in merito alla corretta interpretazione dell’art. 70, co. 2, del D.LGS. 26/03/2001, n. 151, che disciplina l’indennità di maternità per le lavoratrici libere professioniste. La vexata quaestio aveva ad oggetto la determinazione della base di calcolo del reddito della libera professionista… Leggi tutto »

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Licenziamento per assenza del lavoratore: è nullo se non supera il periodo di comporto Cass. Civ., SS.UU., 22/05/2018, n. 12568

«II licenziamento intimato per il perdurare delle assenze per malattia od infortunio del lavoratore, ma prima del superamento del periodo massimo di comporto fissato dal c.c.n.l. o, in difetto, dagli usi o secondo equità, è nullo per violazione dell’art. 2110, comma 2, c.c.». Le Sezioni Unite intervengono su un tema conosciuto e dibattuto tra i giuslavoristi nei seguenti… Leggi tutto »

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Il termine per il deposito del ricorso avanti il giudice del lavoro si applica anche ai licenziamenti intimati prima della L. 183/2010 Cass. Civ., sez. Lavoro, 03/05/2018, n. 10521

«Il termine decadenziale di cui all’art. 6, comma 2, legge n. 604/1966, come modificato dall’art. 32, comma 1, legge n. 183/2010 (e poi, ulteriormente, dall’art. 1, comma 38, legge n. 92/2012) – secondo cui l’impugnazione stragiudiziale del licenziamento non è efficace se non è seguita, entro il successivo termine di giorni 270 (poi divenuto 180), dal deposito del… Leggi tutto »

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Non è improcedibile l’opposizione del rito cd. Fornero per mancata notifica se difetta la comunicazione del decreto di fissazione udienza Cass. Civ., sez. lav., 12/04/2018, n. 9142

«Nel giudizio di opposizione ex art. 1, commi 51-57, della l. n. 92 del 2012, il giudice non può sanzionare con l’improcedibilità l’omessa notifica del ricorso, sul rilievo della mancata comparizione delle parti all’udienza fissata, senza aver prima verificato d’ufficio che l’opponente abbia avuto effettiva conoscenza del decreto di fissazione dell’udienza, da notificarsi, unitamente all’opposizione, nei termini di… Leggi tutto »

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Codice disciplinare lavoratori: garanzia di pubblicità non applicabile a licenziamenti per violazione dei doveri fondamentali Nota a Cass. Civ. Lav., 09/04/2018, n. 8703

«La garanzia di pubblicità del codice disciplinare mediante affissione in luogo accessibile a tutti non è applicabile laddove il licenziamento faccia riferimento a situazioni concretanti violazione dei doveri fondamentali connessi al rapporto di lavoro (confermato, nella specie, il licenziamento della store manager di un negozio di abbigliamento a cui erano stati contestati plurime operazioni scorrette, cioè effettuate grazie… Leggi tutto »

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Processo del lavoro: solo le pec fanno prova Cass. Civ. Lav., 08/03/2018, n. 5523

Secondo la sezione Lavoro della Cassazione, sentenza n. 5523 dell’08/03/2018, «l’efficacia probatoria dei documenti informatici, tra cui le e-mail, non sottoscritti con firma elettronica avanzata (qualificata o digitale), è liberamente valutabile dal Giudice in relazione alle sue caratteristiche oggettive di qualità, sicurezza, integrità ed immodificabilità». Fatto e processo In primo grado il Tribunale di Roma annullava la sanzione… Leggi tutto »

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Associazione in partecipazione: quando simula la subordinazione Cass. Civ., sez. lav., 21/02/2018, n. 4219

«Affinché un rapporto di lavoro possa qualificarsi come associazione in partecipazione con apporto di lavoro, è necessario che tale rapporto non abbia le caratteristiche proprie del contratto di lavoro subordinato e che dunque l’associato partecipi sia agli utili che alle perdite dell’impresa». E’ la massima della sentenza Cass. Civ., sez. lav., 21/02/2018, n. 4219 con cui la Suprema… Leggi tutto »

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Impresa familiare: in che misura si calcola la quota degli incrementi (all’avviamento) Cass. Civ., Sez. Lavoro, 15/11/2017 n. 27108

«In tema di impresa familiare, la quota spettante al familiare partecipante al momento della cessazione che, ex art. 230-bis c.c., va determinata esclusivamente sulla base della quantità e qualità del lavoro svolto dal predetto nell’impresa, è relativa nella stessa misura tanto agli utili che agli incrementi, siano essi materiali o immateriali». La decisione sopra riportata è arrivata nello… Leggi tutto »

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Telefonate salate con il telefono aziendale: il licenziamento è legittimo Cass. Civ., Sez. Lavoro, 12/12/2018, n. 3315

La vicenda processuale Ad un dipendente di una nota azienda di telefonia veniva contestato di aver compiuto una lunghissima serie di telefonate verso numerazioni non geografiche a valore aggiunto, traffico telefonico non attinente alle esigenze di servizio, non consentito nè autorizzato, utilizzando la linea dedicata al fax del reparto ove era occupato, trattenendosi nei locali prima delle ore… Leggi tutto »

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