Category Archives: Diritto del lavoro

Perchè ci sia transazione tra lavoratore e datore è necessario che l’accordo preveda lo scambio di reciproche concessioni Cass. Civ., Sez. Lavoro, ordinanza 07/11/2018, n. 23620

«Per poter qualificare come atto di transazione l’accordo tra lavoratore e datore è necessario che contenga lo scambio di reciproche concessioni, sicché, ove manchi l’elemento dell’”aliquid datum, aliquid retentum”, essenziale ad integrare lo schema della transazione, questa non è configurabile (nella specie, la lavoratrice a seguito della sua rinuncia a qualsiasi ulteriore pretesa derivante dal pregresso rapporto di… Leggi tutto »

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TFR e calcolo per trasferimenti all’estero Cass. Civ., sez. Lavoro, 05 /10/2018, n. 24594

«Nei casi in cui non vi sia riferimento a precise ed univoche clausole contrattuali pattuite in vista del trasferimento e comunque, a prescindere dall’assetto riconducibile alla qualificazione delle parti in ipotesi di disciplina legale che sia da ritenere prevalente sulla concreta previsione delle stesse quanto alla inclusione nel trattamento di fine rapporto, in mancanza di deroga espressa da… Leggi tutto »

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Appello nel rito del lavoro, la costituzione della controparte sana la nullità della notifica che ha violato il termine a comparire Cass. Civ., sez. VI, 12/09/2018, n. 22166

«Nel rito del lavoro, la violazione del termine non minore di venticinque giorni che, a norma dell’ art. 435, comma 3, c.p.c. , deve intercorrere tra la data di notifica dell’atto di appello e quella dell’udienza di discussione, non comporta l’improcedibilità dell’impugnazione, come nel caso di omessa o inesistente notificazione, bensì la nullità di quest’ultima, sanabile “ex tunc”… Leggi tutto »

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La firma per ricevuta sulla busta paga ne prova la consegna, non il pagamento Cass. Civ., sez. lav., 06/09/2018, n. 21699

«Le buste paga sottoscritte dal lavoratore con la formula ‘per ricevuta’ costituiscono prova solo della loro avvenuta consegna e non anche dell’effettivo pagamento, che deve essere provato dal datore di lavoro». La Cassazione, nella pronuncia che si segnala, ha esplicitato il concetto appena enunciato. In primo grado la vicenda traeva origine dalla domanda di un lavoratore diretta all’ottenimento… Leggi tutto »

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Riforma Fornero e pubblici dipendenti: non si applicano le modifiche apportate all’art. 18 dello Statuto dei lavoratori Cass. civ., sez. lav., 27/08/2018, n. 21192

«Le modifiche apportate dalla legge n. 92 del 2012 all’art. 18 della legge n. 300 del 1970 non si applicano ai rapporti di pubblico impiego privatizzato, sicché la tutela del dipendente pubblico, in caso di licenziamento illegittimo intimato in data successiva all’entrata in vigore della richiamata legge n. 92, resta quella prevista dall’art. 18 st. lav. nel testo… Leggi tutto »

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Il c.d. decreto dignità D.L. 12/07/2018, n. 87

Il 14/07/2018 è entrato in vigore il c.d. decreto dignità emanato con il D.L. 12/07/2018, n. 87 pubblicato sulla G.U. 161 del 13/07/2018 che come noto contiene i provvedimenti urgenti in materia di occupazione e impresa, oltre che in materia di ludopatia. Questo è il testo: IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione;… Leggi tutto »

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Una dipendente usufruisce dei permessi della legge “104” e va in vacanza. Niente licenziamento Cass. Civ. , Sez. Lavoro, sentenza 13/07/2018, n. 18744

Una dipendente di Poste Italiane aveva richiesto di poter usufruire dei permessi della legge volgarmente denominata “104” per assistere madre e zia portatrici di handicap ed, invece, se ne era andata in vacanza a Gran Canarie in Spagna. La notizia era venuta allo scoperto perché la donna aveva inviato diverse cartoline ai colleghi e, addirittura, al responsabile del… Leggi tutto »

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Fumare una sigaretta elettronica non giustifica automaticamente un licenziamento disciplinare Cass. Civ., sez. VI, 27/06/2018, n. 16965

«La condotta di sospensione della attività lavorativa, prevista come infrazione passibile di licenziamento disciplinare se reiterata dall’articolo 192 CCNL PUBBLICI ESERCIZI, consiste in una situazione transitoria di totale assenza della prestazione lavorativa (nella specie, in cui al lavoratore era stato contestato l’utilizzo di una sigaretta elettronica, la Corte ha ritenuto che il fumo della sigaretta elettronica non è… Leggi tutto »

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Mobbing: il Giudice è tenuto a valutare se ogni singolo comportamento può avere natura vessatoria Commento a Cass. Lav. 20/06/2018, n. 16256

«Nella ipotesi in cui il lavoratore chieda il risarcimento del danno patito alla propria integrità psicofisica in conseguenza di una pluralità di comportamenti del datore di lavoro e dei colleghi di lavoro di natura asseritamente vessatoria, il giudice del merito, pur nella accertata insussistenza di un intento persecutorio idoneo ad unificare tutti gli episodi addotti dall’interessato e quindi… Leggi tutto »

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Contributi previdenziali (geometri): a fini pensionistici l’effettività dei contributi prevale sul loro integrale versamento Cass. Civ., sez. lav., 14/06/2018, n. 15643

«All’ente previdenziale non possono affidarsi indagini su periodi lontani nel tempo per le oggettive difficoltà degli accertamenti, anche a tutela dell’assicurato, al fine di non rendere eccessivamente difficoltosa la prova dell’esattezza delle contribuzioni versate». Ad affermarlo è la Cassazione, Sezione lavoro, n. 15643/2018 nell’epilogo di un contenzioso tra un geometra e la Cassa Italiana di Previdenza e Assistenza… Leggi tutto »

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