Cassa Forense: sospensione per cinque anni del contributo integrativo minimo obbligatorio

By | 05/10/2017

Da alcuni giorni circola la notizia che la Cassa Forense, ente previdenziale degli avvocati, abbia in animo di sospendere il pagamento del contributo minimo obbligatorio per un certo periodo.

La notizia ora è confermata perchè, con delibera del 29/09/2017, il Comitato dei Delegati:

«ha deliberato la sospensione per gli anni dal 2018 al 2022 del contributo integrativo minimo obbligatorio, di cui all’art. 7 primo comma, lettera b) del Regolamento di attuazione dell’art. 21 commi 8 e 9 Legge n. 247/2012».

La misura è stata adottata per contenere e

«combattere le difficoltà nelle quali, purtroppo, ancora versa molta parte dell’Avvocatura e, segnatamente, quella più giovane».

Ora, però questa decisione dovrà essere approvata dagli organi ministeriali a ciò deputati e si è in attesa di questa conferma che, se giungerà, comporterà che, per ben quattro anni, gli avvocati non saranno più tenuti a versare il contributo minimo obbligatorio, ma saranno tenuti – pare – unicamente al versamento del contributo integrativo nella misura del 4% dell’effettivo volume d’affari dichiarato ai fini IVA e ripetibile nei confronti del cliente.

 

     

Articolo pubblicato su Ragionando_weblog, Il notiziario giuridico indipendente v. 4.0 – ISSN 2464-8833. Liberamente utilizzabile, citandone fonte e autore. Potete citare questo articolo come segue:

Cassa Forense: sospensione per cinque anni del contributo integrativo minimo obbligatorio
di RedazioneJD, in Ragionando_weblog, 05/10/2017, http://www.jusdicere.it/Ragionando/cassa-forense-sospensione-per-quattro-anni-del-contributo-integrativo-minimo-obbligatorio/.

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