Avvocato specialista/2: il testo del DM in commissione parlamentare


Con un comunicato stampa pubblicato sul sito del ministero della giustizia di pochi giorni fa, il ministro della giustizia, Andrea Orlando, ha trasmesso alle competenti commissioni parlamentari lo schema di decreto ministeriale del «Regolamento recante disposizioni per il conseguimento e il mantenimento del titolo di avvocato specialista, a norma dell’art. 9 della legge 31 dicembre 2012, n. 247», al fine di acquisirne il parere prima della sua approvazione definitiva.

Come si ricorderà, e come esaminato nel precedente post dello scorso 20/03/2014, l’adozione del DM in questione era stata demandata al ministero della giustizia dall’art. 9 L. 247/2012 «Nuova disciplina della professione forense» con il precipuo scopo di stabilire le modalità di svolgimento dei percorsi formativi e di fissare dei parametri e dei criteri per valutare la comprovata esperienza professionale in una determinata area di specializzazione, il tutto al fine di acquisire il titolo di avvocato specialista.

Lo schema di decreto è già passato al preliminare vaglio del CNF (si veda a tal proposito il comunicato del 30/09/2014) e del Consiglio di Stato, i quali hanno espresso parere favorevole al testo del decreto, seppur con una serie di osservazioni critiche e conseguenti proposte di modifica.

La posizione del Consiglio di Stato anche alla luce delle osservazioni del CNF

Lo schema di decreto, come già esaminato nel precedente post del 20/03/2014, è rimasto sostanzialmente identico: esso, infatti, si compone di una quindicina di articoli e di una tabella, ove vengono elencate le aree di specializzazione (allo stato 14) per il conseguimento del titolo di avvocato specialista in una di esse.

Il conseguimento del titolo avverrà, infatti, all’esito della conclusione di un percorso formativo della durata di due anni o della valutazione di una comprovata esperienza professionale (assidua, prevalente e continuativa) maturata dall’avvocato nel corso degli anni in una delle aree di specializzazione.

Il Consiglio di Stato (di seguito semplicemente CDS) nel parere numero 02971/2014 illustra le criticità riscontrate nel testo dell’emanando DM, anche alla luce delle osservazioni già svolte dal CNF (con il relativo parere reso il 16 luglio 2014, dopo la consultazione con gli Ordini e le associazioni specialistiche maggiormente rappresentative), le principali essenzialmente riassumibili nella seguente triplice ripartizione:

1) in primo luogo, il CDS suggerisce di definire in modo quanto più specifico ed esaustivo l’elenco delle aree di specializzazione. A tal fine, dunque, suggerisce altresì di arricchire l’elenco delle aree di specializzazione con l’inserimento del diritto della navigazione e dei trasporti, valutando altresì l’opportunità di integrarlo anche con il diritto dell’informatica, considerata l’evoluzione raggiunta in materia;

2) in seconda battuta, il CDS ritiene ingiustificato, oltre che riduttivo, il limite di un’unica area di specializzazione per il conseguimento del relativo titolo e, pertanto, propone di estendere la possibilità di acquisire il titolo di avvocato specialista ad almeno due delle 14 aree di specializzazione esistenti;

3) in terza istanza, il CDS si esprime in ordine al punto, su cui si è concentrato il maggiore dissenso da parte dei COA e delle associazioni di categoria, concernente la fissazione dei requisiti per l’attestazione della comprovata esperienza (e per il successivo mantenimento) ed, in particolare, in relazione al quantitativo degli incarichi professionali conferiti al difensore per ciascun anno (attualmente tale limite minimo viene individuato nel numero di 50 incarichi professioniali).

Su tale ultimo aspetto, il CDS, pur non condividendo la proposta del CNF di eliminare in toto il parametro quantitativo, invita il ministero a pervenire ad una soluzione più equilibrata che tenga conto anche

dell’aspetto qualitativo, escludendo dal computo numerico le cosiddette cause seriali e valorizzando in tal modo la professionalità dimostrata a livello specialistico.

Non ci resta che attendere di conoscere il parere delle competenti commissioni parlamentari, la cui seduta per l’esame dello schema di decreto dovrebbe essere prevista proprio in questi giorni.

Documenti & materiali 

Scarica il testo della L. 247/2012 
Scarica il testo dello schema di regolamento dell’avvocato specialista
Scarica il comunicato stampa del ministero della giustizia sul tema
Leggi il parere del Consiglio di Stato numero 02971/2014

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Avv. Francesca Serretti Gattoni
Author: Avv. Francesca Serretti Gattoni

Avvocato, nata a Pesaro il 24 febbraio 1982. Iscritta all’Albo degli Avvocati di Pesaro dal 2010. Autrice e componente della redazione. Cura, in particolare, la sezione lavoro di Ragionando_weblog - ISSN 2464-8833

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