Avv. Francesca Serretti Gattoni

Avv. Francesca Serretti Gattoni

Avvocato, nata a Pesaro il 24 febbraio 1982. Iscritta all’Albo degli Avvocati di Pesaro dal 2010. Autrice e componente della redazione. Cura, in particolare, la sezione lavoro di Ragionando_weblog - ISSN 2464-8833

Giudizio in Cassazione: ammissibile il deposito disgiunto dell’attestazione di conformità Cass. Civ., III, 11/10/2018, n. 25172

Per evitare la declaratoria di improcedibilità del ricorso in Cassazione, è necessario rispettare l’onere di deposito della copia autenticata del provvedimento impugnato unitamente alla relata di notificazione avvenuta tramite PEC. Nel caso in cui la relata non venga depositata unitamente alla copia analogica – con attestazione di conformità – della decisione impugnata, è possibile procedere con un successivo… Leggi tutto »

Share

TFR e calcolo per trasferimenti all’estero Cass. Civ., sez. Lavoro, 05 /10/2018, n. 24594

«Nei casi in cui non vi sia riferimento a precise ed univoche clausole contrattuali pattuite in vista del trasferimento e comunque, a prescindere dall’assetto riconducibile alla qualificazione delle parti in ipotesi di disciplina legale che sia da ritenere prevalente sulla concreta previsione delle stesse quanto alla inclusione nel trattamento di fine rapporto, in mancanza di deroga espressa da… Leggi tutto »

Share

Illegittimo applicare il sei in condotta a tutta la classe per il comportamento di singoli studenti

«È illegittimo il sei in condotta applicato a tutta la classe a fronte del comportamento consistente in un tentato furto di singole studentesse, atteso che una punizione indiscriminata dell’intera classe, ottenuta per la via surrettizia di un severo voto in condotta attribuito a ciascuno degli studenti, è una misura oggettivamente sproporzionata e priva di giustificazione razionale, in particolare… Leggi tutto »

Share

Appello nel rito del lavoro, la costituzione della controparte sana la nullità della notifica che ha violato il termine a comparire Cass. Civ., sez. VI, 12/09/2018, n. 22166

«Nel rito del lavoro, la violazione del termine non minore di venticinque giorni che, a norma dell’ art. 435, comma 3, c.p.c. , deve intercorrere tra la data di notifica dell’atto di appello e quella dell’udienza di discussione, non comporta l’improcedibilità dell’impugnazione, come nel caso di omessa o inesistente notificazione, bensì la nullità di quest’ultima, sanabile “ex tunc”… Leggi tutto »

Share

L’indennità di maternità della lavoratrice autonoma è cumulabile con i riposi usufruiti dal padre lavoratore dipendente Cass. Civ., sez. lav., 12/09/2018, n. 22177

«L’alternatività nel godimento dei riposi giornalieri da parte del padre è prevista solo in relazione al fatto che la madre lavoratrice dipendente non se ne avvalga. Laddove invece la madre non sia una lavoratrice dipendente, il legislatore non ha previsto alcuna condizione di alternatività.  In tal caso il padre può dunque usufruire dei permessi giornalieri in parola anche… Leggi tutto »

Share

La firma per ricevuta sulla busta paga ne prova la consegna, non il pagamento Cass. Civ., sez. lav., 06/09/2018, n. 21699

«Le buste paga sottoscritte dal lavoratore con la formula ‘per ricevuta’ costituiscono prova solo della loro avvenuta consegna e non anche dell’effettivo pagamento, che deve essere provato dal datore di lavoro». La Cassazione, nella pronuncia che si segnala, ha esplicitato il concetto appena enunciato. In primo grado la vicenda traeva origine dalla domanda di un lavoratore diretta all’ottenimento… Leggi tutto »

Share

Il diritto del mediatore immobiliare alla provvigione sorge se la conclusione dell’affare è in rapporto causale con l’attività di intermediazione Cass. Civ., II, ordinanza 03/09/2018, n. 21559

Quando sorge il diritto del mediatore alla provvigione? «Il diritto del mediatore immobiliare alla provvigione sorge laddove la conclusione dell’affare sia in rapporto causale con l’attività di intermediazione, a prescindere dal nesso eziologico diretto ed esclusivo tra l’attività del mediatore e la conclusione dell’affare». La Seconda Sezione Civile della Cassazione con l’ordinanza n. 21559/2018 è intervenuta sul tema… Leggi tutto »

Share

Sul tempo delle notifiche telematiche: la pec deve partire entro le ore 21 del giorno di scadenza Cass. Civ., sez. Lavoro, 30/08/2018, n. 21445

La Corte di Cassazione ha avuto modo di pronunciarsi, nell’ambito di un giudizio di rinvio disposto dalla medesima Corte definito con sentenza di accertamento dell’illegittimità del licenziamento intimato ad un dipendente per difetto del requisito del giustificato motivo oggettivo, in merito al tempo delle notifiche effettuate anche a mezzo PEC, intervendo sul concetto di perfezionamento della notificazione stabilendo… Leggi tutto »

Share

Riforma Fornero e pubblici dipendenti: non si applicano le modifiche apportate all’art. 18 dello Statuto dei lavoratori Cass. civ., sez. lav., 27/08/2018, n. 21192

«Le modifiche apportate dalla legge n. 92 del 2012 all’art. 18 della legge n. 300 del 1970 non si applicano ai rapporti di pubblico impiego privatizzato, sicché la tutela del dipendente pubblico, in caso di licenziamento illegittimo intimato in data successiva all’entrata in vigore della richiamata legge n. 92, resta quella prevista dall’art. 18 st. lav. nel testo… Leggi tutto »

Share

Le madri detenute hanno diritto all’assistenza esterna dei figli Corte Cost., 23/07/2018, n. 174

La Consulta, con la sentenza 23/07/2018, n. 174, ha dichiarato l’illegittimità costituzionale della norma dell’ordinamento penitenziario (art. 21-bis L. n. 354/1975) che subordina il beneficio dell’assistenza esterna ai figli minori di 10 anni alla scelta di collaborare con la giustizia. Di seguito vi riportiamo il PQM della pronuncia: «dichiara l’illegittimità costituzionale dell’art. 21-bis della legge 26 luglio 1975,… Leggi tutto »

Share