Avv. Francesca Serretti Gattoni

Avv. Francesca Serretti Gattoni

Avvocato, nata a Pesaro il 24 febbraio 1982. Iscritta all’Albo degli Avvocati di Pesaro dal 2010. Autrice e componente della redazione. Cura, in particolare, la sezione lavoro di Ragionando_weblog - ISSN 2464-8833

Indennità di licenziamento: la Corte Costituzionale sui criteri di determinazione Nota a Corte Cost., 08/11/2018, n. 194

«È costituzionalmente illegittimo l’art. 3, comma 1, d.lgs. 4 marzo 2015, n. 23 (Disposizioni in materia di contratto di lavoro a tempo indeterminato a tutele crescenti, in attuazione della l. 10 dicembre 2014, n. 183) – sia nel testo originario sia nel testo modificato dall’art. 3, comma 1, d.l. 12 luglio 2018, n. 87 (Disposizioni urgenti per la… Leggi tutto »

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Perchè ci sia transazione tra lavoratore e datore è necessario che l’accordo preveda lo scambio di reciproche concessioni Cass. Civ., Sez. Lavoro, ordinanza 07/11/2018, n. 23620

«Per poter qualificare come atto di transazione l’accordo tra lavoratore e datore è necessario che contenga lo scambio di reciproche concessioni, sicché, ove manchi l’elemento dell’”aliquid datum, aliquid retentum”, essenziale ad integrare lo schema della transazione, questa non è configurabile (nella specie, la lavoratrice a seguito della sua rinuncia a qualsiasi ulteriore pretesa derivante dal pregresso rapporto di… Leggi tutto »

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Foglio di P.C.: non è propriamente un “atto (endo)processuale”. Ammissibile il deposito cartaceo

Il foglio di precisazione delle conclusioni (cosiddetto foglio di p.c.) è o non è un atto processuale, in specie endo-procedimentale? E, in tal caso, il deposito dello stesso è o non è soggetto all’obbligatorietà del deposito telematico? Il Giudice di Milano, Dr. L. Buffone, ha chiarito un concetto che per nelle menti di tanti operatori del diritto era… Leggi tutto »

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E’ di competenza del giudice del domicilio del debitore la controversia sul compenso professionale che non sia stato determinato all’atto del conferimento dell’incarico Cass. Civ., II, 24/10/2018, n. 26985

  «L’obbligazione avente ad oggetto il pagamento, in favore di un avvocato, del compenso professionale che non sia stato determinato all’atto del conferimento dell’incarico va adempiuta al domicilio del debitore, ai sensi dell’art. 1182, comma 4, c.c., trattandosi di credito non liquido, poiché il titolo non determina né il suo ammontare né stabilisce criteri determinativi non discrezionali». A… Leggi tutto »

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La notifica irrituale a mezzo PEC non è necessariamente nulla se ha prodotto il suo scopo Cass. Civ., SS UU, 28/09/2018, n. 23620

La notifica in proprio a mezzo Pec di atti civili, amministrativi e stragiudiziali è consentita agli avvocati in base al combinato disposto degli artt. 1 e 3-bis L. 53/1994. Tale secondo articolo prevede infatti che nella notificazione con modalità telematica «il messaggio deve indicare nell’oggetto la dizione: «notificazione ai sensi della legge n. 53 del 1994» e che… Leggi tutto »

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Giudizio in Cassazione: ammissibile il deposito disgiunto dell’attestazione di conformità Cass. Civ., III, 11/10/2018, n. 25172

Per evitare la declaratoria di improcedibilità del ricorso in Cassazione, è necessario rispettare l’onere di deposito della copia autenticata del provvedimento impugnato unitamente alla relata di notificazione avvenuta tramite PEC. Nel caso in cui la relata non venga depositata unitamente alla copia analogica – con attestazione di conformità – della decisione impugnata, è possibile procedere con un successivo… Leggi tutto »

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TFR e calcolo per trasferimenti all’estero Cass. Civ., sez. Lavoro, 05 /10/2018, n. 24594

«Nei casi in cui non vi sia riferimento a precise ed univoche clausole contrattuali pattuite in vista del trasferimento e comunque, a prescindere dall’assetto riconducibile alla qualificazione delle parti in ipotesi di disciplina legale che sia da ritenere prevalente sulla concreta previsione delle stesse quanto alla inclusione nel trattamento di fine rapporto, in mancanza di deroga espressa da… Leggi tutto »

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Illegittimo applicare il sei in condotta a tutta la classe per il comportamento di singoli studenti

«È illegittimo il sei in condotta applicato a tutta la classe a fronte del comportamento consistente in un tentato furto di singole studentesse, atteso che una punizione indiscriminata dell’intera classe, ottenuta per la via surrettizia di un severo voto in condotta attribuito a ciascuno degli studenti, è una misura oggettivamente sproporzionata e priva di giustificazione razionale, in particolare… Leggi tutto »

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Appello nel rito del lavoro, la costituzione della controparte sana la nullità della notifica che ha violato il termine a comparire Cass. Civ., sez. VI, 12/09/2018, n. 22166

«Nel rito del lavoro, la violazione del termine non minore di venticinque giorni che, a norma dell’ art. 435, comma 3, c.p.c. , deve intercorrere tra la data di notifica dell’atto di appello e quella dell’udienza di discussione, non comporta l’improcedibilità dell’impugnazione, come nel caso di omessa o inesistente notificazione, bensì la nullità di quest’ultima, sanabile “ex tunc”… Leggi tutto »

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L’indennità di maternità della lavoratrice autonoma è cumulabile con i riposi usufruiti dal padre lavoratore dipendente Cass. Civ., sez. lav., 12/09/2018, n. 22177

«L’alternatività nel godimento dei riposi giornalieri da parte del padre è prevista solo in relazione al fatto che la madre lavoratrice dipendente non se ne avvalga. Laddove invece la madre non sia una lavoratrice dipendente, il legislatore non ha previsto alcuna condizione di alternatività.  In tal caso il padre può dunque usufruire dei permessi giornalieri in parola anche… Leggi tutto »

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